Vene varicose

Le vene varicose sono molto comuni. In un ampio studio condotto in 24 città italiane, sono state riscontrate in circa il 29% dei partecipanti, e la loro frequenza tende ad aumentare con l’età.

In questa guida spieghiamo perché si formano le vene varicose, quali sintomi possono provocare, come vengono diagnosticate e quali sono oggi le principali opzioni di trattamento.

Cosa sono le vene varicose?

Le vene varicose sono vene superficiali dilatate e tortuose che si formano quando le piccole valvole presenti al loro interno non riescono più a chiudersi correttamente. Queste valvole hanno il compito di aiutare il sangue a risalire verso il cuore e di impedirgli di tornare indietro. Quando non si chiudono bene, una parte del sangue refluisce verso il basso, aumentando la pressione nella vena e facendola progressivamente dilatare.

Le vene varicose non sono soltanto un problema estetico. In alcune persone possono causare pesantezza, dolore, gonfiore, prurito o fastidio alle gambe; in altre possono non dare alcun sintomo. Nel tempo, in alcuni pazienti, la malattia venosa può progredire e provocare alterazioni della pelle o altre complicanze.

UK Vein Clinic - Varicose veins on the legs

"È molto diffusa l’idea che le vene varicose siano soltanto un problema estetico. In realtà possono essere il segno che la circolazione venosa non funziona correttamente e, in alcuni pazienti, possono peggiorare nel tempo. Valutarle e trattarle quando necessario può aiutare a controllare i sintomi, preservare la salute delle vene e ridurre il rischio di complicanze legate alla malattia venosa."

Dott. Daniele Bissacco

Chirurgo Vascolare e Flebologo, UK Vein Clinic Italia

Come si sviluppano le vene varicose

Diversi fattori aumentano il rischio di sviluppare vene varicose:

  • Familiarità: se altri membri della famiglia ne soffrono, è più probabile che ne soffra anche tu.
  • Età: le vene si indeboliscono con l'avanzare dell'età.
  • Gravidanza: aumenta il flusso sanguigno e la pressione sulle vene delle gambe.
  • Sovrappeso: esercita una pressione supplementare sulle vene.
  • Stare in piedi o seduti a lungo: rende più difficile il ritorno venoso verso l'alto.

Uno dei metodi standardizzati per classificare le vene varicose è la scala CEAP. Come mostrato nel diagramma sottostante, la malattia venosa presenta diversi stadi, il che evidenzia la sua natura progressiva.

Questo punteggio aiuta inoltre i medici a classificare la gravità delle vene varicose o della malattia venosa del paziente, guidando le decisioni terapeutiche.

UK Vein Clinic – CEAP scoreUK Vein Clinic – CEAP score: 4 to 6

Chi ne è colpito?

Le vene varicose possono comparire a qualsiasi età, ma alcuni fattori aumentano la probabilità di svilupparle.

L’età è uno dei principali fattori di rischio. Con il passare degli anni, le pareti delle vene possono diventare meno elastiche e le piccole valvole presenti al loro interno possono chiudersi meno efficacemente. Questo può favorire il ritorno del sangue verso il basso e aumentare la pressione nelle vene delle gambe. La frequenza delle vene varicose aumenta infatti progressivamente con l’età.

Anche la familiarità è importante. Se genitori o altri familiari stretti hanno vene varicose, il rischio di svilupparle è maggiore. Questo suggerisce una significativa componente genetica, anche se non è possibile prevedere con certezza chi svilupperà la malattia.

La gravidanza rappresenta un altro importante fattore di rischio nelle donne. I cambiamenti ormonali, l’aumento del volume di sangue e la maggiore pressione esercitata sulle vene delle gambe possono favorire la comparsa o il peggioramento delle vene varicose. Una meta-analisi ha riscontrato un aumento significativo del rischio nelle donne che hanno avuto gravidanze.

Sintomi e caratteristiche cliniche delle vene varicose

Riconoscere i sintomi delle vene varicose e sottoporsi a una valutazione specialistica può aiutare a individuare precocemente la malattia venosa e, quando necessario, intervenire prima che progredisca.

Segni e sintomi comuni

Vene visibili

Il segno più evidente delle vene varicose è la presenza di vene dilatate e tortuose, visibili sotto la pelle. Possono apparire bluastre o violacee, essere rilevate rispetto alla superficie della pelle e assumere un aspetto irregolare o simile a cordoni.

UK Vein Clinic - Visible veins

Gambe pesanti, stanche o doloranti

Le vene varicose possono causare pesantezza, dolore o senso di affaticamento alle gambe. I sintomi possono diventare più evidenti dopo essere rimasti a lungo in piedi o seduti e tendono spesso a peggiorare verso la fine della giornata. Alcune persone descrivono anche sensazioni di tensione, bruciore o pulsazione.

Gonfiore/edema alle caviglie e ai piedi

Il gonfiore, soprattutto intorno alle caviglie e nella parte inferiore delle gambe, può essere un altro segno della malattia venosa. Spesso tende a comparire o aumentare nel corso della giornata, soprattutto dopo molte ore trascorse in piedi. Potresti anche avvertire crampi muscolari, in particolare la notte.

Sensazione di bruciore, pulsazione o crampi

Una sensazione di bruciore, pulsazione o crampi alle gambe può verificarsi con le vene varicose; questi sintomi spesso peggiorano dopo essere rimasti in piedi o seduti a lungo.

Prurito o irritazione cutanea intorno alle vene

Il prurito o l'irritazione cutanea intorno alle vene possono essere il risultato di un'infiammazione e di una cattiva circolazione causate dalle vene varicose. Questo disturbo colpisce spesso la parte inferiore delle gambe e può essere un segno precoce di alterazioni cutanee, come secchezza, desquamazione o persino eczema nei casi più avanzati.

Gambe irrequiete, soprattutto di notte

Alcune persone con malattia venosa riferiscono una sensazione di irrequietezza alle gambe, soprattutto la sera o durante la notte, con il bisogno di muoverle per trovare sollievo. Tuttavia, le gambe irrequiete possono avere diverse cause e non sono necessariamente dovute alle vene varicose.

Complicazioni

I sintomi delle vene varicose spesso peggiorano dopo lunghi periodi in piedi o seduti, durante la stagione calda o dopo un'attività intensa. Molte persone avvertono un aumento del fastidio con il passare della giornata e i sintomi possono essere particolarmente evidenti la sera. Di seguito sono riportati alcuni esempi di sintomi più avanzati.

Ulcere venose della gamba

Quando la pressione nelle vene delle gambe rimane elevata per molto tempo, può danneggiare progressivamente la pelle e i tessuti circostanti. Nei casi più avanzati può svilupparsi un’ulcera venosa: una ferita che tende a guarire lentamente e che compare più frequentemente nella parte inferiore della gamba, soprattutto vicino alla caviglia.

Ecco come avviene questo processo, passo dopo passo:

  • Insufficienza valvolare nelle vene delle gambe: Nelle vene sane, minuscole valvole unidirezionali aiutano il sangue a fluire verso l'alto, in direzione del cuore. Quando queste valvole si indeboliscono o si danneggiano, smettono di funzionare correttamente.
  • Stasi venosa: Invece di fluire correttamente, il sangue inizia ad accumularsi nella parte inferiore della gamba. Questo aumenta la pressione all'interno delle vene, in particolare intorno alle caviglie.
  • Aumento della pressione e fuoriuscita di liquidi: La maggiore pressione nelle vene spinge i liquidi e le cellule del sangue nei tessuti circostanti. Ciò può causare gonfiore, infiammazione e alterazioni cutanee come secchezza o scolorimento.
  • Deterioramento della pelle: Senza un apporto sufficiente di ossigeno e nutrienti, dovuto a una cattiva circolazione, la pelle diventa fragile. Con il passare del tempo, può iniziare a deteriorarsi.
  • Formazione di ulcere: Con il tempo, si forma una piaga o un'ulcera. Spesso è superficiale ma dolorosa e può richiedere molto tempo per guarire. Solitamente compare sul lato interno della parte inferiore della gamba o della caviglia ed è più soggetta a infezioni se non trattata prontamente.

Se noti segni di alterazioni cutanee o piaghe sulla parte inferiore delle gambe, è importante rivolgersi a un medico. Un trattamento tempestivo può impedire che le ulcere diventino più gravi e favorire la guarigione.

Alterazioni del colore e della pelle

Quando le vene varicose non vengono trattate, possono causare alterazioni della pelle, specialmente intorno alle caviglie. Un cambiamento comune è l'oscuramento della pelle, che assume spesso una colorazione bruno-rossastra o violacea. Ciò accade perché le valvole nelle vene delle gambe smettono di funzionare correttamente, permettendo al sangue di ristagnare e alla pressione di aumentare.

Nel tempo, l'aumento della pressione spinge i globuli rossi fuori dalle vene e nei tessuti circostanti. Quando queste cellule si degradano, rilasciano ferro, che si accumula nella pelle. Questo ferro causa l'oscuramento cutaneo, una condizione chiamata pigmentazione emosiderinica.

Potresti anche notare che la pelle diventa sottile, secca, pruriginosa o più fragile. Questi cambiamenti sono segni di problemi venosi di lunga data e indicano uno degli stadi più avanzati della malattia venosa. Se non trattata, la pelle può infine rompersi, portando alla formazione di ulcere.

Cercare aiuto tempestivamente può prevenire ulteriori danni e migliorare la salute della pelle. Se noti un oscuramento o un'irritazione della pelle vicino alle caviglie, vale la pena consultare un professionista sanitario.

Tromboflebite

Una vena varicosa può talvolta infiammarsi e sviluppare un coagulo al suo interno. Questa condizione, chiamata trombosi venosa superficiale (o tromboflebite superficiale), interessa le vene vicine alla superficie della pelle e può essere dolorosa.

I sintomi più comuni comprendono:

  • Arrossamento e gonfiore lungo il decorso della vena
  • Dolore o sensibilità, talvolta con sensazione di calore
  • Una vena dura e rilevata, simile a un cordone, percepibile sotto la pelle

Nella maggior parte dei casi interessa soltanto le vene superficiali, ma in alcune persone il coagulo può estendersi verso vene più profonde. Per questo motivo è importante sottoporsi a una valutazione medica, soprattutto quando i sintomi sono estesi, compaiono improvvisamente o interessano la parte superiore della gamba.

Il trattamento dipende dalla sede e dall’estensione della trombosi e dai fattori di rischio individuali. In alcuni casi possono essere sufficienti misure per controllare dolore e infiammazione; in altri può essere necessario un trattamento anticoagulante.

Quando i sintomi possono peggiorare

In alcune persone, la malattia venosa può progredire nel tempo e i sintomi possono diventare più frequenti o più intensi. Pesantezza, dolore, gonfiore o crampi tendono spesso ad aumentare nel corso della giornata, soprattutto dopo molte ore trascorse in piedi o seduti.

Nelle fasi iniziali possono essere presenti soltanto vene visibili o un lieve fastidio. Con il tempo, in alcuni pazienti possono comparire nuovi sintomi, come prurito, gonfiore persistente o alterazioni della pelle intorno alla caviglia.

Questi cambiamenti possono indicare che la malattia venosa sta progredendo e che la pressione nelle vene rimane elevata nel tempo.

Riconoscere un peggioramento dei sintomi e sottoporsi a una valutazione specialistica permette di capire se sia necessario intervenire. Quando indicato, il trattamento può migliorare i sintomi e ridurre il rischio di progressione verso complicanze come alterazioni della pelle o ulcere venose.

Le vene varicose possono fare male?

Sì. Le vene varicose possono causare dolore, pesantezza, bruciore, pulsazioni o crampi alle gambe. I sintomi possono essere più evidenti dopo molte ore trascorse in piedi o seduti e tendono spesso a peggiorare verso la fine della giornata.

Non tutte le vene varicose sono dolorose, ma se il fastidio aumenta o diventa persistente è utile una valutazione specialistica per capire se i sintomi sono legati alla malattia venosa.

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Quali sono le cause delle vene varicose?

Come accennato in precedenza, la causa principale delle vene varicose è il malfunzionamento delle valvole venose, che provoca il reflusso e il ristagno del sangue. Con il tempo, questo può rendere le vene gonfie, dolenti, pruriginose o causare una sensazione di pesantezza alle gambe.

Fattori di rischio da conoscere

Per alcune persone, la comparsa delle vene varicose può essere dovuta alla presenza di uno o più dei seguenti fattori di rischio:

Familiarità per vene varicose

Sebbene non sia sempre una garanzia, la genetica può giocare un ruolo determinante nello sviluppo delle vene varicose. Se i tuoi genitori o parenti ne hanno sofferto, il rischio che anche tu possa svilupparle è più elevato.

Genere

Alcuni fattori legati al sesso femminile, in particolare la gravidanza e i cambiamenti ormonali, possono contribuire allo sviluppo delle vene varicose. Il rischio tende ad aumentare con il numero delle gravidanze.

Sovrappeso

Il sovrappeso può aumentare il rischio di sviluppare o peggiorare la malattia venosa. Il peso in eccesso può aumentare la pressione sulle vene delle gambe e rendere più difficile il ritorno del sangue verso il cuore, favorendo nel tempo gonfiore, pesantezza e comparsa di vene varicose.

Mancanza di attività fisica

Muoversi poco o restare seduti per molte ore può favorire la comparsa o il peggioramento dei sintomi venosi. Camminare e contrarre i muscoli delle gambe aiuta infatti il sangue a risalire verso il cuore; quando ci si muove poco, questo meccanismo è meno efficace.

Tipo di occupazione

Le professioni che richiedono di trascorrere molte ore consecutive in piedi o seduti possono aumentare il rischio di sviluppare problemi venosi o peggiorarne i sintomi. Questo riguarda, ad esempio, alcuni lavori d’ufficio e professioni che prevedono lunghi periodi in posizione eretta come alcune professioni sanitarie.

Come vengono diagnosticate le vene varicose

Se pensi di soffrire di vene varicose, è importante ottenere una diagnosi corretta. Questo aiuta il tuo medico a comprendere la gravità del problema e a decidere il trattamento migliore per te. La diagnosi è semplice e solitamente prevede un esame fisico e un'ecocolorDoppler venoso.

Ecocolordoppler venoso

L’ecocolordoppler è l’esame di riferimento per studiare in modo accurato la circolazione venosa delle gambe. È indolore e non invasivo e permette di osservare le vene in tempo reale, valutare la direzione del flusso sanguigno e identificare eventuali punti di reflusso venoso.

Per ottenere una valutazione affidabile, l’esame deve essere eseguito da un professionista sanitario con formazione ed esperienza specifiche nell’ecografia vascolare e nell’imaging vascolare non invasivo.

L’esame viene generalmente eseguito con il paziente in piedi, così da valutare il comportamento delle vene nelle condizioni in cui la pressione venosa è maggiore. Lo studio viene effettuato lungo tutta la gamba, dall’inguine fino alla caviglia, per valutare il sistema venoso superficiale e profondo e costruire una mappa accurata della circolazione venosa.

Questa mappatura permette di identificare con precisione dove nasce il problema, quali vene presentano reflusso e quali segmenti sono coinvolti. È quindi alla base di un trattamento realmente personalizzato, perché consente al team clinico di stabilire quali vene devono essere trattate, quali devono essere preservate e quale tecnica sia più appropriata per ogni paziente.

Alla UK Vein Clinic Italia, ogni trattamento viene pianificato sulla base di una valutazione specialistica e di una mappatura ecocolordoppler accurata. Non trattiamo semplicemente ciò che è visibile sulla superficie della gamba: individuiamo prima l’origine del problema venoso e costruiamo il percorso terapeutico sulla base di questa diagnosi.

UK Vein Clinic – Duplex ultrasound scan

“Una mappatura ecocolordoppler accurata è fondamentale per capire da dove nasce realmente il problema venoso e pianificare il trattamento corretto. Per questo l’esame deve essere eseguito da un professionista sanitario con formazione specifica ed esperienza nell’ecografia vascolare: la qualità dell’esame dipende non solo dalla tecnologia, ma soprattutto dalla competenza di chi la utilizza.”

Fabrizio D’Abate
Ecografista vascolare, direttore delle operazioni UK Vein Clinic Italia

Valutazione clinica specialistica

Dopo l’ecocolordoppler, lo specialista vascolare esamina con te i risultati della mappatura venosa, valuta la tua storia clinica e completa la visita con un esame delle gambe.

Sulla base dei sintomi, dell’esame clinico e dei risultati dell’ecocolorDoppler, potrà stabilire se è necessario un trattamento e quale opzione è più appropriata per il tuo caso.

Se viene consigliato un trattamento, ti verranno spiegati in modo chiaro la procedura, i benefici attesi, le possibili alternative e gli eventuali rischi, lasciandoti tutto il tempo necessario per fare domande e prendere una decisione informata.

Opzioni di trattamento per le vene varicose

Il trattamento delle vene varicose dipende dai sintomi, dai risultati dell’ecocolordoppler, dall’estensione della malattia venosa e dalle caratteristiche individuali del paziente.

In alcuni casi può essere sufficiente controllare i sintomi con misure conservative; quando invece è presente un reflusso venoso significativo o la malattia provoca sintomi importanti, alterazioni della pelle o altre complicanze, può essere indicato un trattamento specifico.

Gestione conservativa

Le misure conservative possono aiutare a ridurre i sintomi e migliorare il comfort delle gambe, ma non eliminano le vene varicose né correggono il reflusso venoso quando questo è presente.

Attività fisica e movimento

Camminare regolarmente e mantenersi attivi favorisce il ritorno del sangue dalle gambe verso il cuore. La contrazione dei muscoli del polpaccio funziona infatti come una vera e propria pompa, aiutando il sangue a risalire nelle vene.

Camminare, andare in bicicletta, nuotare o semplicemente evitare di trascorrere molte ore consecutive immobili può contribuire a ridurre pesantezza, gonfiore e senso di affaticamento alle gambe.

L’attività fisica è quindi una parte importante della gestione della salute venosa, ma non sostituisce una valutazione specialistica quando le vene varicose sono sintomatiche o associate a reflusso venoso.

UK Vein Clinic - Regular exercise

Dieta sana

Seguire una dieta equilibrata, ricca di fibre e povera di sale, può aiutare a ridurre sintomi come il gonfiore. Un'alimentazione varia ed equilibrata ti aiuterà a mantenere un peso sano e a ridurre lo stress sul sistema circolatorio.

Sollevare le gambe

Sollevare le gambe durante i momenti di riposo può aiutare a ridurre temporaneamente gonfiore, pesantezza e senso di tensione. Quando possibile, tenere le gambe leggermente sollevate favorisce il ritorno del sangue verso il cuore, soprattutto dopo molte ore trascorse in piedi o seduti.

Calze elastiche a compressione graduata

Le calze a compressione graduata possono aiutare a controllare sintomi come gonfiore, pesantezza e dolore alle gambe. Esercitano una pressione controllata che favorisce il ritorno venoso e può migliorare il comfort durante la giornata.

Quando indicate, vengono generalmente indossate al mattino, prima che il gonfiore aumenti, e utilizzate durante il giorno. Il tipo e il grado di compressione dovrebbero però essere scelti in base alle caratteristiche del paziente e alla valutazione clinica. Le calze possono aiutare a controllare i sintomi, ma non eliminano le vene varicose né correggono il reflusso venoso che ne è alla base.

Man wearing compression socks

Trattamenti minimamente invasivi

Le modifiche dello stile di vita e le calze a compressione possono aiutare a controllare sintomi come pesantezza, dolore e gonfiore, ma non eliminano le vene varicose né correggono il reflusso venoso quando questo è presente.

Quando l’ecocolordoppler identifica una vena che non funziona correttamente e il trattamento è indicato, oggi è possibile intervenire con tecniche minimamente invasive, generalmente eseguite in anestesia locale e senza ricorrere alla chirurgia tradizionale.

La scelta del trattamento dipende dalla mappatura ecocolordoppler, dall’anatomia delle vene, dai sintomi e dalle caratteristiche individuali del paziente.

Ablazione endovenosa con radiofrequenza (RFA)

L’ablazione endovenosa con radiofrequenza (RFA) è una delle principali tecniche utilizzate per trattare il reflusso delle vene safene.

La procedura viene eseguita sotto guida ecografica. Attraverso una piccola puntura della pelle, il chirurgo vascolare introduce un sottile catetere all’interno della vena da trattare e lo posiziona con precisione nel tratto interessato dal reflusso.

Intorno alla vena viene quindi somministrata un’anestesia locale, chiamata anestesia tumescente, che rende il trattamento più confortevole e crea uno strato protettivo tra la vena e i tessuti circostanti.

Una volta posizionato correttamente, il catetere rilascia energia a radiofrequenza in maniera controllata. Il calore agisce sulla parete della vena provocandone la contrazione e la chiusura. Il chirurgo vascolare ritira progressivamente il catetere lungo la vena, trattando in modo preciso il segmento interessato.

La vena non viene rimossa. Una volta chiusa, il sangue non può più refluire attraverso quella vena e viene naturalmente ridiretto verso le altre vene sane della gamba. Nel tempo, la vena trattata si trasforma progressivamente in un sottile cordone fibroso e viene riassorbita dall’organismo.

Questo permette al chirurgo vascolare di intervenire sulla causa del reflusso venoso, anziché trattare soltanto le vene visibili sulla superficie della gamba.

UK Vein Clinic - Endovenous radiofrequency ablation

Cosa si prova durante il trattamento?

La RFA viene normalmente eseguita in anestesia locale. La percezione del dolore è soggettiva e può variare da persona a persona, ma molti dei nostri pazienti ci riferiscono che il trattamento è meno fastidioso di quanto si aspettassero.

Durante tutta la procedura il paziente è inoltre accompagnato da infermieri con esperienza in ambito vascolare, che lavorano insieme al chirurgo e rimangono al fianco del paziente per rassicurarlo, spiegare cosa sta accadendo e aiutarlo a sentirsi il più possibile tranquillo e a proprio agio.

Al termine del trattamento, il paziente può generalmente alzarsi e camminare subito. Il recupero è rapido e molte persone possono tornare alle normali attività in tempi brevi, anche se questo può variare in base al trattamento eseguito e alle caratteristiche individuali.

La RFA non è adatta a ogni vena o a ogni paziente. La decisione di utilizzarla dipende dalla mappatura ecocolordoppler, dall’anatomia venosa e dalla valutazione dello specialista.

La nostra esperienza con la radiofrequenza

In un’analisi di 3.455 pazienti trattati presso UK Vein Clinic, la RFA è stata utilizzata come trattamento principale nel 79% dei casi.

Questo dato riflette l’ampia esperienza del nostro gruppo con questa tecnica, ma non significa che la radiofrequenza sia il trattamento appropriato per ogni paziente. La scelta viene sempre effettuata sulla base della mappatura venosa e delle caratteristiche del singolo caso.

In molti pazienti la RFA può inoltre essere associata alla scleroterapia con schiuma per trattare vene varicose differenti collegate allo stesso problema venoso.

Scleroterapia ecoguidata con schiuma

La scleroterapia con schiuma è un trattamento minimamente invasivo che utilizza un farmaco sclerosante trasformato in schiuma e iniettato direttamente all’interno della vena da trattare.

La procedura viene eseguita sotto guida ecografica, in modo che lo specialista possa controllare con precisione la posizione della schiuma e seguirne la distribuzione all’interno della vena.

Il farmaco agisce sulla parete interna della vena provocandone la chiusura. Il sangue viene quindi ridiretto verso altre vene sane, mentre la vena trattata si trasforma progressivamente in tessuto fibroso e viene riassorbita dall’organismo nel tempo.

La scleroterapia con schiuma è particolarmente utile per trattare vene varicose tortuose o ramificazioni venose nelle quali non è possibile o non è appropriato introdurre un catetere per la radiofrequenza.

Può essere utilizzata come trattamento principale in alcuni pazienti oppure in associazione alla RFA, ad esempio per trattare vene varicose residue o ramificazioni collegate alla vena principale.

UK Vein Clinic – Foam sclerotherapy

La procedura richiede generalmente poco tempo e il recupero è rapido. Anche in questo caso, la maggior parte dei pazienti può camminare immediatamente dopo il trattamento e riprendere presto le normali attività.

Come per qualsiasi procedura medica, la scleroterapia non è adatta a tutti e può comportare effetti indesiderati o complicanze. La decisione di utilizzarla viene presa dallo specialista dopo aver valutato la mappatura ecocolordoppler, l’anatomia venosa e le caratteristiche individuali del paziente.

Il trattamento parte sempre dalla diagnosi

Non esiste un unico trattamento adatto a tutte le vene varicose.
Presso la UK Vein Clinic Italia la scelta tra radiofrequenza, scleroterapia con schiuma o altre tecniche viene effettuata solo dopo una valutazione specialistica e una mappatura ecocolordoppler completa eseguita da professionisti sanitari con competenze specifiche nell’imaging vascolare non invasivo.

L’obiettivo non è semplicemente eliminare ciò che è visibile sulla superficie della gamba, ma identificare l’origine del reflusso, comprendere l’anatomia venosa di ogni paziente e scegliere il trattamento più appropriato per quel caso specifico.

Opzioni chirurgiche (se applicabili)

Stripping venoso

Lo stripping venoso è una tecnica chirurgica tradizionale utilizzata per trattare alcune forme di insufficienza delle vene safene. Durante l’intervento, la vena interessata viene legata e rimossa attraverso piccole incisioni.

A differenza dei trattamenti endovenosi moderni, lo stripping viene generalmente eseguito in anestesia generale o spinale ed è associato a un recupero più lungo e a un maggiore impatto post-operatorio.

Oggi viene utilizzato molto meno frequentemente perché, nella maggior parte dei pazienti con un’anatomia adatta, tecniche minimamente invasive come l’ablazione endovenosa con radiofrequenza consentono di trattare il reflusso senza rimuovere chirurgicamente la vena.

La chirurgia mantiene comunque un ruolo in casi selezionati, ad esempio quando l’anatomia venosa o altre caratteristiche cliniche rendono meno appropriato un trattamento endovenoso. La scelta viene sempre effettuata sulla base della valutazione specialistica e della mappatura ecocolordoppler.

Flebectomia ambulatoriale

La flebectomia ambulatoriale è una tecnica minimamente invasiva utilizzata per rimuovere vene varicose superficiali e prominenti.  Attraverso piccolissime incisioni della pelle, il chirurgo vascolare estrae delicatamente i segmenti di vena interessati utilizzando strumenti dedicati.

La procedura viene generalmente eseguita in anestesia locale e non richiede incisioni chirurgiche estese. Il paziente può normalmente camminare subito dopo il trattamento e il ritorno alle attività quotidiane è generalmente rapido, anche se i tempi possono variare da persona a persona.

La flebectomia può essere particolarmente utile per vene varicose superficiali di maggiori dimensioni o molto tortuose, soprattutto quando la loro anatomia rende meno appropriata la scleroterapia.

In molti pazienti viene utilizzata in associazione al trattamento della vena responsabile del reflusso, ad esempio dopo un’ablazione endovenosa con radiofrequenza. In questo modo è possibile trattare sia l’origine del problema venoso sia le vene varicose visibili.

Nella nostra esperienza viene utilizzata solo in una piccola percentuale di pazienti: nell’analisi di 3.455 pazienti trattati presso UK Vein Clinic, la flebectomia è stata necessaria in meno dell’1% dei casi.

Ridurre al minimo i rischi legati al trattamento delle vene varicose

Quali sono gli effetti collaterali e rischi del trattamento delle vene varicose?

Come qualsiasi procedura medica, anche i trattamenti minimamente invasivi per le vene varicose possono avere effetti collaterali e, più raramente, complicanze. La maggior parte degli effetti indesiderati è lieve e temporanea, ma è importante conoscerli prima del trattamento.
Il tipo e la probabilità di questi effetti possono variare in base alla procedura utilizzata, all’anatomia delle vene e alle caratteristiche individuali del paziente.

Nuovi capillari (matting telangiectasico)

Dopo il trattamento, soprattutto dopo la scleroterapia, possono comparire piccoli capillari rossi o violacei vicino alla zona trattata. Talvolta formano una sottile rete, chiamata matting telangiectasico.

Si tratta generalmente di un effetto estetico che può attenuarsi spontaneamente nel tempo, anche se in alcuni pazienti può persistere.

Pigmentazione cutanea

Dopo il trattamento può comparire una colorazione brunastra della pelle lungo il decorso della vena trattata, soprattutto dopo la scleroterapia.

Questo fenomeno è dovuto principalmente al deposito di emosiderina, un pigmento contenente ferro che deriva dalla degradazione dei globuli rossi presenti nei tessuti.

Nella maggior parte dei casi la pigmentazione tende a schiarirsi progressivamente nel corso dei mesi, anche se in alcuni pazienti può persistere più a lungo.E' un rischio comune a breve termine associato al trattamento delle vene varicose.

Flebite (infiammazione delle vene)

La vena trattata può diventare dolente, arrossata e apparire dura al tatto sotto la pelle. Questa condizione è nota come flebite.

La flebite è piuttosto comune dopo trattamenti come la scleroterapia. Solitamente si risolve spontaneamente o con l'uso di calze a compressione o farmaci antidolorifici.

Possono comparire nuove vene varicose?

Anche dopo un trattamento efficace, nel corso degli anni possono comparire nuove vene varicose. La malattia venosa può infatti evolvere nel tempo e possono svilupparsi nuovi punti di reflusso in vene che inizialmente funzionavano normalmente.

Questo non significa necessariamente che il trattamento precedente non abbia funzionato. In alcuni pazienti può essere necessario un nuovo trattamento in futuro.

Può essere necessario più di un trattamento?

Il trattamento delle vene varicose può richiedere più di una fase. Dopo aver trattato la vena responsabile del reflusso, alcune vene varicose superficiali possono persistere o diventare più evidenti e richiedere un trattamento aggiuntivo, ad esempio con scleroterapia.

In altri casi può essere programmata fin dall'inizio una combinazione di tecniche. La necessità di più sedute non significa necessariamente che il primo trattamento non abbia avuto successo, ma può far parte del percorso terapeutico pianificato per quel paziente.

Trombosi venosa profonda

La trombosi venosa profonda (TVP) è una complicanza rara ma importante dei trattamenti delle vene varicose. In alcuni casi può formarsi un coagulo in una vena profonda o il trombo della vena superficiale trattata può estendersi verso il sistema venoso profondo.

Prima del trattamento, lo specialista valuta i fattori di rischio individuali del paziente. Dopo la procedura viene generalmente incoraggiata una mobilizzazione precoce, come camminare regolarmente.

Un gonfiore importante e improvviso della gamba, dolore significativo o difficoltà respiratoria richiedono una valutazione medica urgente.

Come ridurre al minimo i rischi del trattamento

Per favorire un recupero regolare e ridurre il rischio di complicanze, è importante seguire le indicazioni del team clinico prima e dopo la procedura.

Valutazione specialistica completa

Perché: la visita e l'ecocolordoppler consentono di definire il problema venoso, scegliere il trattamento più appropriato e individuare eventuali fattori di rischio.

Cosa fare: rivolgiti a una struttura che esegua una valutazione clinica e strumentale prima di proporre il trattamento.

Calze compressive, se prescritte

Perché: in alcuni pazienti possono contribuire a controllare gonfiore e fastidio.

Cosa fare: utilizzale per il periodo e con il grado di compressione indicati dal medico.

Muoviti regolarmente

Perché: camminare favorisce il ritorno venoso e riduce la stasi.

Cosa fare: fai brevi passeggiate più volte al giorno ed evita lunghi periodi di immobilità.

Segui le istruzioni post-trattamento

Attieniti alle indicazioni su medicazioni, attività fisica, igiene e farmaci. Contatta il team in caso di rossore in aumento, gonfiore marcato, dolore importante o sintomi inattesi.

Cosa aspettarsi durante e dopo il trattamento

Il percorso si articola generalmente in quattro fasi:

1

Specialist ultrasound scans

Valutazione specialistica ed ecocolordoppler

2

Surgeons

Discussione della diagnosi e delle opzioni

3

Latest cutting-edge techniques

Trattamento eseguito dallo specialista vascolare

4

Surgeons

Controlli e assistenza post-trattamento

Prima del trattamento

Riceverai una valutazione completa. Lo specialista illustrerà diagnosi, benefici, rischi e alternative. Porta la documentazione clinica e l'elenco dei farmaci. Non modificare anticoagulanti o antiaggreganti senza indicazione medica.

Durante la procedura

Il medico verificherà il piano terapeutico e raccoglierà il consenso informato. Radiofrequenza e scleroterapia con schiuma sono generalmente eseguite in anestesia locale e consentono, nella maggior parte dei casi, di tornare a casa il giorno stesso.

Dopo il trattamento

Possono comparire lividi, tensione, indurimento o sensibilità. Il team indicherà medicazioni, eventuali calze compressive e farmaci consentiti.

Ripresa delle attività

Molti pazienti riprendono lavoro e attività quotidiane entro 24-48 ore. È consigliato camminare; per alcuni giorni può essere opportuno evitare sforzi intensi, pesi e immobilità prolungata. I tempi dipendono dal trattamento e dal lavoro svolto.

Controlli

Il programma viene personalizzato. Quando indicato, l'ecocolordoppler di controllo verifica l'esito del trattamento ed esclude complicanze.

Le vene varicose possono tornare?

Recidiva delle vene varicose

Sì. Una vena trattata può riaprirsi oppure altre vene possono diventare varicose. Questo può dipendere dalla progressione naturale della malattia e non significa automaticamente che il primo trattamento sia fallito. Una nuova valutazione chiarisce la causa e l'eventuale necessità di ulteriori cure.

Ridurre il rischio e controllare i sintomi

Consigli sullo stile di vita

Mantieniti attivo, evita lunghi periodi seduto o in piedi senza muoverti, mantieni un peso adeguato, solleva le gambe se questo allevia i sintomi e usa le calze compressive solo se consigliate.

Nota: non esistono integratori che abbiano dimostrato di prevenire le vene varicose. Prima di assumere vitamina E, omega-3 o altri prodotti, parlane con il medico, soprattutto se assumi farmaci che influenzano la coagulazione.

  • Rimanere attivi e fare esercizio fisico regolarmente
  • Mantenere un peso sano
  • Evitare di stare in piedi o seduti a lungo
  • Tenere le gambe sollevate periodicamente
  • Indossare calze a compressione
  • Integrare la dieta con vitamina E, vitamina C e acidi grassi omega-3

Intervento precoce

Se noti i primi segni di vene varicose, come prurito, dolore o vene sporgenti, è meglio farle controllare da un medico. Intervenire tempestivamente può aiutare a prevenire l'aggravarsi dei sintomi e ridurre il rischio di complicazioni.

Quando rivolgersi al medico

Segnali da non ignorare

Le vene varicose non sono soltanto un problema estetico. Alcuni segni possono indicare una malattia venosa più avanzata o una complicanza.

Dolore e gonfiore persistenti

Richiedono una valutazione, soprattutto se interessano una sola gamba o compaiono improvvisamente.

Cambiamenti della pelle

Colorazione brunastra, arrossamento, prurito, eczema o indurimento possono indicare insufficienza venosa cronica.

Ferite che non guariscono

Una lesione vicino alla caviglia o alla gamba deve essere valutata tempestivamente.

Vena dura, arrossata e dolente

Può trattarsi di infiammazione o trombosi venosa superficiale.

Sanguinamento

Applica compressione diretta e richiedi assistenza urgente se non si arresta.

Gonfiore improvviso, difficoltà respiratoria o dolore toracico

Possono indicare trombosi venosa profonda o embolia polmonare e richiedono assistenza medica urgente.

Un team dedicato alla patologia venosa

In UK Vein Clinic Italia la valutazione, la pianificazione e il trattamento sono affidati a professionisti con competenze specifiche in chirurgia vascolare, medicina vascolare e diagnostica ecografica.

Perché scegliere UK Vein Clinic per il trattamento delle vene varicose?

Competenza di cui ti puoi fidare

Grazie ad anni di esperienza e a una posizione di leadership nella medicina vascolare, il nostro team di specialisti è qui per offrire la migliore assistenza possibile, aiutando i pazienti a ritrovare il proprio benessere e la propria forma migliore.

Con anni di esperienza e competenza nella medicina vascolare, il nostro team accreditato è leader nel proprio settore.

Cura incentrata sul paziente

UK Vein Clinic adotta un approccio incentrato sul paziente. Il nostro team si dedica ad ascoltare, comprendere e rispondere a ogni tua domanda, per farti sentire sempre supportato.

Opzioni di trattamento avanzate

I nostri specialisti utilizzano le tecniche più recenti e clinicamente comprovate, come l'ablazione a radiofrequenza e la scleroterapia con schiuma, procedure mininvasive raccomandate dalle linee guida NICE.

Questi trattamenti garantiscono minor disagio, un recupero più rapido ed eccellenti risultati a lungo termine, permettendoti di tornare alla tua vita quotidiana prima e con la massima fiducia nelle cure ricevute.

Riferimenti

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Scopri i nostri trattamenti mini-invasivi e ascolta direttamente l’esperienza dei nostri chirurghi vascolari.

Dove trovarci

UK Vein Clinic Italia apre a Legnano, nell’area di Milano, offrendo diagnosi e trattamenti specialistici per le vene varicose. Tra le opzioni disponibili, ablazione endovenosa con radiofrequenza (RFA) e scleroterapia con schiuma, all’interno di un percorso specialistico dedicato alla patologia venosa.